Arcidosso – Il castello Aldobrandesco apre ai piaceri.
Successo per la prima edizione della manifestazione “Amiata da gustare”. Birra artigianale toscana e prodotti tipici per un connubio perfetto.
Riuscitissima la prima edizione della due giorni di “Amiata da gustare” al castello Aldobrandesco di Arcidosso. Due giorni, sabato e domenica scorsi, interamente vissuti all’interno del castello, fra percorsi di degustazione, laboratori e approfondimenti, musica, dibattutiti e perfino un concorso per “Homebrewers” o birrai casalinghi. E non solo. Anche i negozi del paese hanno addobbato le vetrine a tema. L’impegno profuso dal centro commerciale naturale e sostenuto dalle varie istituzioni regionali, provinciali e locali ha visto la partecipazione interessata di centinaia di persone. L’occasione di rifare il vestito nuovo all’antico maniero e alla sottostante piazza Cavallotti è stata l’idea vincente degli organizzatori che hanno voluto presentare in una sede straordinaria le varie birre artigianali prodotte soprattutto in Toscana. Ma non solo birra, degustazioni e cene con abbinamenti del prodotto, ma anche il coinvolgimento di altri gestori che hanno offerto prodotti diversi e di grande qualità e ricercatezza in un connubio perfetto. Basti pensare all’olio extravergine di olivastra seggianese, in particolare quello dell’azienda “De’ Triachi” con la particolarità della frangitura delle olive denocciolate o ai prodotti del forno, oppure vino, formaggi, pasticceria. Tutto rigorosamente artigianale e della zona. Un coinvolgimento totale del territorio, che poi “è la carta vincente per proporsi all’attenzione di visitatori e turisti”, come hanno riconosciuto tutti gli amministratori presenti, dall’assessore regionale Anna Rita Bramerini, al sindaco Landi, agli assessori Mazzarelli della comunità montana, Pastorelli e Pomoni del Comune di Arcidosso. Non è stata, dunque, la solita festa della birra, ma una manifestazione di alto livello del prodotto con la presenza di birrifici artigianali conosciuti e ormai consolidati, come il “Brùton” di Lucca, “L’Olmaia” di Chianciano, il “Birrificio Amiata” di Arcidosso, il “Mostodolce” di Prato e, da fuori Granducato, il “Bi-Du” di Lornate. La Cornice del castello, con le sue numerose stanze, e la piazza sottostante hanno fatto da corollario per l’esposizione dei prodotti, molto apprezzati dal pubblico. Anche la partita Italia-Nuova Zelanda ha avuto il suo spazio col maxischermo istallato nella sala conferenze, lasciando gli spettatori delusi, ma con la possibilità di consolarsi con leccornie di ogni tipo e per tutti i gusti. Dunque, una manifestazione che l’inclemenza del tempo è riuscita in qualche modo a limitare, ma non ne ha offuscato minimamente il successo, tanto che gli organizzatori, con il sostegno dichiarato delle istituzioni, la proporranno anche nei prossimi anni, in questa data fissa: il terzo fine settimana di giugno
Adriano Crescenzi